Monumento naturale italiano e Patrimonio UNESCO, Cala Goloritzé è la spiaggia simbolo dell'Ogliastra: una mezzaluna di ciottoli bianchi ai piedi dell'Aguglia, la guglia calcarea di 143 metri amata dagli scalatori di tutto il mondo.
I sardi la chiamano Ispuligidenie, "le pulci di neve": sono i ciottoli bianchi e rosa che rendono l'acqua di Cala Mariolu di un azzurro irreale. Più volte votata tra le spiagge più belle del mondo.
Un anfiteatro di sabbia dorata chiuso da un canyon fiorito di oleandri, con sei grotte naturali che si aprono direttamente sulla spiaggia: Cala Luna è la cala più scenografica del Golfo di Orosei, set di film e leggende.
Meno famosa delle sorelle e proprio per questo speciale: Cala Sisine è un chilometro di ghiaia chiara dove sfocia una delle codule più maestose del Supramonte, tra pareti alte 500 metri.
Il mare "facile" dell'Ogliastra: otto chilometri di sabbia bianca finissima, fondale basso per decine di metri e piccole calette di granito rosa che si alternano alle dune. La spiaggia dei pomeriggi senza pensieri.
Due faraglioni di porfido rosso che emergono da un mare turchese: è l'immagine che ha reso celebre Cea, ampia spiaggia di sabbia chiara tra Tortolì e Barisardo, tra le più amate dalle famiglie ogliastrine.
Pochi lungomare al mondo hanno ombrelloni naturali vecchi mille anni: gli olivastri monumentali di Santa Maria Navarrese scendono fin quasi alla battigia, davanti all'isolotto di Ogliastra che rosseggia all'orizzonte.
Separata da Mariolu solo da uno sperone di roccia, Cala dei Gabbiani offre la stessa acqua impossibile con la metà delle persone: è la scelta di chi conosce la costa di Baunei.
Non una spiaggia ma una vasca naturale scavata nel calcare, dove il mare si fa così trasparente che le barche sembrano volare: le Piscine di Venere sono la sosta snorkeling per eccellenza della costa di Baunei.