Una spiga di grano disegnata con le dita: la chiusura dei culurgiones è un gesto che le donne d'Ogliastra tramandano da generazioni. Dentro, patate, pecorino e menta: fuori, una delle poche paste italiane a marchio IGP.
Il piatto identitario
Ogni paese d'Ogliastra difende la propria variante: più menta a Triei, più aglio verso i tacchi, la sfoglia più o meno sottile. Ciò che non cambia è il rito: si preparano in famiglia, per le feste, e regalarli è un gesto d'affetto codificato — un tempo si donavano ai vicini in segno di buon augurio.
La spiga
La chiusura "a spighitta" non è decorazione: sigilla il ripieno e racconta la civiltà del grano. Impararla richiede anni; guardare le mani di chi la esegue è ipnotico. Molti agriturismi e cuoche del territorio organizzano laboratori: un souvenir che vale più di qualunque oggetto.
Dove mangiarli
Nei ristoranti di Triei, Baunei, Urzulei e Tortolì, ma il consiglio vero è cercarli dove sono fatti a mano in giornata. A I Mandorli sappiamo indicarvi le mani migliori del circondario — e organizzare, su richiesta, una lezione con spiga finale.

