Aggrappato a 480 metri su una cornice di calcare, Baunei è la porta del Supramonte sul mare: da qui si sale al Golgo e si scende alle cale più belle del Mediterraneo. Un paese di pastori diventato capitale del trekking.
Frazione marina di Baunei, Santa Maria Navarrese è il salotto sul mare dell'Ogliastra: passeggiate sotto gli olivastri millenari, aperitivi al porto e la partenza per tutte le meraviglie del Golfo di Orosei.
Adagiato nella piana tra il mare e i tacchi, Lotzorai è un paese di orti, vigne e spiagge lunghe: la Sardegna quotidiana e vera, dove il turismo convive con la vita agricola di sempre.
Poco più di mille abitanti tra il mare e il monte Olinie: Triei è l'Ogliastra che non recita. Qui si vive di pastorizia, vigne e feste campestri — ed è il territorio che I Mandorli chiama casa.
La "capitale" dell'Ogliastra e il suo porto: Tortolì è mercati, gelaterie e vita di paese grande; Arbatax è le Rocce Rosse di porfido, i traghetti e le tonnare di un tempo. Insieme, il lato urbano — si fa per dire — di questa costa.
Stretto tra due bastioni di calcare, Ulassai è il paese-museo dell'Ogliastra: qui Maria Lai ha cucito l'arte al paesaggio, gli scalatori salgono i tacchi e le grotte di Su Marmuri scendono nel cuore della montagna.
Un paese intero fermato nel tempo: dopo l'alluvione del 1951 Gairo fu abbandonata e ricostruita più in alto. Le case vuote, aggrappate al pendio, sono oggi uno dei luoghi più suggestivi e fotografati della Sardegna interna.
Ottocento ettari di vigne aggrappate ai tacchi e una cantina sociale che dal 1950 racconta il Cannonau al mondo: Jerzu non produce vino, lo respira.
Qui si vive più a lungo che quasi ovunque sulla Terra: l'Ogliastra è il cuore della prima zona blu identificata dai ricercatori. Non un mistero genetico, ma uno stile di vita — che in vacanza si può assaggiare.