Una cattedrale di aragonite che si apre a pelo d'acqua tra Cala Sisine e Cala Mariolu: la Grotta del Fico fu l'ultima casa sarda della foca monaca, e oggi si visita sbarcando direttamente dalla barca sul suo ingresso a mare.
Dentro la montagna, sopra il mare
Si sbarca su una passerella e si entra in un mondo parallelo: colonne di calcite, laghetti verdi, drappeggi di aragonite che i riflessi del mare fanno ondeggiare. Le guide raccontano la grotta con passione, tra geologia e memorie dei pescatori che qui si riparavano dalle tempeste.
La casa del "bue marino"
Fino agli anni '70 la foca monaca — su boe marinu — riposava sulle spiaggette interne della grotta. Le sue tracce restano nei racconti e nei nomi: visitare il Fico è anche un modo per capire quanto questa costa sia rimasta intatta, e perché vada protetta.
Come organizzarla
Quasi tutti i tour delle cale includono una sosta opzionale alla grotta (biglietto a parte): scegliete le uscite del mattino, quando il mare è più calmo e la luce entra radente dall'ingresso.

