Tremilacinquecento anni in un bosco di lecci: la tomba dei giganti di Osono è il monumento più prezioso di Triei e uno dei meglio conservati dell'Ogliastra. Ed è, letteralmente, il vicino di casa di I Mandorli.
Il monumento
Le tombe dei giganti erano le sepolture collettive delle comunità nuragiche: a Osono l'esedra semicircolare di granito — il "petto di toro" che accoglieva i riti — è quasi intatta, e il corridoio funerario si allunga per undici metri tra ortostati perfettamente incastrati. L'atmosfera, nel bosco, è sospesa.
Come visitarla
Si raggiunge con una breve passeggiata dalla strada per Osono, tra olivastri e muretti a secco. Non c'è biglietteria né folla: solo voi, il granito e le cicale. Andateci al mattino presto o all'ora d'oro, quando la luce radente accende la pietra.
Attorno
Completate la visita con il nuraghe Bau Nuraxi e il paese di Triei; oppure proseguite verso il Golgo per un'intera giornata tra archeologia e natura. La sera, la storia si commenta bene davanti a un bicchiere di Cannonau.

